Delusione assoluta
Visti gli importanti clienti, i titoli e quanto dichiarato sul loro sito, decido di chiedere maggiori informazioni. Pochi giorni dopo vengo contattato da un commerciale e fissiamo un incontro in video chiamata. Il "bravo" commerciale mi affascina dichiarando che la loro azienda non è come tutte le altre che propongono le solito conosciute misure come MiniPia, Tecnonidi o Resto al Sud. La sua azienda utilizza un'evoluta inelligenza artifiale che, sulla base del mio progetto vaglierà le migliaia di misure europee, e proporrà la quella più idonea.
Decido quindi di versare € 484,34, l'importo richiesto per un primo incontro di approfondimento sul progetto e successivo studio di fattibilità, comprensivo della misura più idonea al progetto suggerita dall'intelligenza artificiale.
Effettuato il pagamento viene fissato un appuntamento via mail presso la loro sede, ed ecco il primo segnale negativo. Di solito, almeno i professionisti ed aziende con cui ho avuto a che fare, inviano delle indicazioni su come raggiungere facilmente la sede, consigliando dove parcheggiare, soprattutto, come in questo caso, se la location si trova in centro città. Il alcuni casi il parcheggio viene offerto dall'azienda, anche se non si è versata alcuna somma anticipata. Non è una cosa grave ma dimostra certamente una mancanza di attenzione verso il cliente.
Fatti i miei 100 Km, trovato un parcheggio a pagamento a un paio di isolati dalla sede, arrivo pultualmente all'appuntamento e rimango da subito un po perplesso dalla location chiedendomi, "ma un'azienda che vanta prestigiosi clienti, come mai ha una sede in un modesto mezzanino in uno stabile alqualto fatiscete?".
Il mio ottimismo mi fa pensare a Bill Gaters, anche lui ha iniziato da un garage, e poi l'abito non fa il monaco, e comunque ho già pagato, e comunque l'idea dell'intelligenza artificiale che avrebbe trovato la soluzione adata a me mi intrigava molto.
Presentatomi all'ingeresso, la gentile segretaria mi comunica che non c'è nussun appuntamento a mio nome (?), ma dopo qualche scaramuccia con i suoi colleghi vengo ricevuto da due giovanissimi, credo stegisti.
Dopo aver illustrato il mio progetto c'è un attimo di silenzio, seguito da un momento di imbarazzo, fino a quando uno dei due decide di chiamare il "capo". Si presenta un signore brizzolato piuttosto altezzoso, arrogante e sicuramente poco empatico del quale con comprendo il ruolo, forse perchè nel presentarsi non lo dice.
Bene, illustro per la segonda volta il mio progetto, e solo quando finisco capisco il ruolo di questo signore. Avevo difronte l'intelligenza artificiale, il quale, ascoltato l'illustrazione del mio progetto ha vagliato migliaia di misure europee, e mi propone quello che è più idoneo, MiniPia o Tecnonidi.
Mio nipote un mese prima mi aveva detto "zio hai visto il Tecnonidi per il tuo progetto?", mio nipote ha 15 anni.
Senza dire nulla e senza accendere polemiche, lascio lo studio, deluso per le aspettaive disattese.
Il giorno dopo invio una PEC nella quale comunico il recesso dal contratto, come previsto dalla legge.
Dopo quasi un mese ricevo una PEC dall'avvocato dell'azienda che mi spiega l'impossibilità di recerere dal contratto per due motivi, il primo perchè la legge non lo prevede tra rapporti business (tra aziende), il secondo perche l'azienda ha ottemperato a quanto previsto dal contratto.
Rispondo all'avvocato spiegando che il rapporto non è tra aziende in quanto sono persona fisica, come dichiarato sul contratto. Spiego che dopo l'incontro durato meno di un'ora, non ho ricevuto alcuna comunicazione dall'azienda e richiedo il dovuto rimborso dell'importo versato per il quale, peraltro, non ho ricevuto alcuna ricevuta fiscale.
Il tutto accade tra settembre e ottobre 2024. Per una questione di principio sono stato tentato ad agire per le vie legali, ma ho deciso che non voglio perdere altro tempo per questi poveretti. Mi auguro che l'importo versato non venga speso in antidepressivi o altri medicinali, spero che serva a comprare cose necessarie alle loro famiglie, e magari possa essere un momento di riflessione su cosa vogliano fare davvero e seriamente da grandi.
Questa è stata la mia esperienza, giudicate voi.








